Questa collina è terra di olio e vino
Esclamazione convinta dell’attuale conduttore, che sostando sulla collina Selvanova per una scampagnata primaverile fu colto subito da un forte senso di fastidio per lo stato di abbandono in cui tutto il luogo, con la masseria che la domina, erano state lasciate dall’evidente improvvido passaggio dell’uomo: sterpaglia, rovi, taglio selvaggio del bosco e la masseria ridotta ad un cumulo di pietre. Ma bastava alzare lo sguardo per perdersi in un orizzonte vastissimo, giù giù fino al Partenio attraverso la stupenda vallata disegnata in tempi geologici dal fiume Volturno che l’attraversa da est ad ovest. Non sfuggì peraltro ad Antonio, geologo, la natura argilloso-calcarea del suolo ed il clima particolarmente felice.
In un attimo la decisione era presa: la collina Selvanova andava riportata a nuova vita.
Dopo una prima fase che ha visto l’allevamento della pecora laticauda, di grande aiuto per ripulire in modo naturale le sterpaglie, subito la virata decisa verso la progettazione e la realizzazione di una azienda vitivinicola che fosse di riferimento sul territorio. La scelta, per quanto riguarda i vitigni, non poteva che cadere prevalentemente sull’Aglianico, ma dando il giusto spazio ai vitigni autoctoni da poco riscoperti: il Pallagrello bianco e rosso.
La passione, la forte attrazione per la sana vita in campagna e certamente l’amore per il vino, inteso non come mera bevanda ma come universo di convivialità, civiltà e savoir vivre, hanno dato forza e sostenuto anni di duro lavoro, alimentando la tenacia nel perseguire i risultati prefissati.
L’essere una Azienda giovane ci ha favorito perché tutto il lavoro ha potuto giovarsi delle conoscenze più recenti della moderna viticoltura. Niente è stato trascurato a partire dal risanamento idrogeologico dei terreni destinati all’impianto della vite. Tuttavia si è evitato ogni intervento invasivo nei confronti della natura, anzi si è favorito il giusto equilibrio tra la flora spontanea, il percorso naturale delle acque e l’intervento umano. Risultato dei 45 ettari di superficie aziendale, 15 sono vigneti, 2 oliveti, circa 5 seminativi, 2 insediamenti umani, il rimanente bosco, macchia, uno stagno e un laghetto che raccoglie le acque della sorgente fontanavigna.
La Fattoria Selvanova è azienda a conduzione biologica.
Ma già si guarda al futuro: la recente acquisizione di una piccola azienda confinante sta proiettando la fantasia verso nuovi progetti.


